Seki Ji Do - La Via del Tempio di Pietra
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Un'antica foto con il Maestro Mikao Usui al centro del gruppo

Un'antica foto di gruppo: il Maestro Mikao Usui è in seconda fila al centro.

Il Maestro Chujiro Hayashi è il quarto da destra nell'ultima fila.

La storia di Mikao Usui e del Reiki RYOHO

 

Mikao Usui (chiamato anche Gyoho o Gyohan) nacque il 15 Agosto del 1865 (primo anno del periodo Keio Gunnen) nel villaggio di Taniai (ora Miyama–cho), nel distretto di Yamagata della prefettura di Gifu. Ebbe come antenato Tsunetane Chiba (famoso samurai vissuto tra il 1180 e il 1230) [1]. Il nome di suo padre era Taneuji, ma egli veniva comunemente chiamato Uzaemon. Il cognome di sua madre, da nubile, era Kawai.

Nel 1869 iniziò i suoi studi presso la scuola di un Monastero di Buddismo Tendai (la religione di famiglia) e, a quanto ci è dato sapere, fu uno studente virtuoso e di talento.

All’età di 12 anni, probabilmente, iniziò a praticare le arti marziali giapponesi (Jujutsu/Kenjutsu) divenendone un grande esperto [2]. Si ritiene che, inoltre, esercitasse anche una qualche forma di Ki-Ko: l’equivalente del cinese Qi Gong (lavoro sullo sviluppo sull’energia interna).

A 30 anni si sposò con Sadako, il cui cognome da nubile era Suzuki, con la quale ebbe un figlio (Fuji, nato nel 1908) e una figlia (Toshiko, nata nel 1913).

Viaggiò a lungo in Giappone, in Cina  e in Europa per studiare e lavorare.

Si avvicinò al “Tai Rei Do”, la disciplina fondata da Morihei Tanaka: con molta probabilità Mikao Usui fu allievo di Tanaka o, comunque, ne fu fortemente influenzato.

Esercitò diverse attività, fra le quali, pare, anche quella di segretario del politico Shimpei Goto, sindaco di Tokyo nel 1922.

Per un certo periodo la sua carriera negli affari procedette bene, ma nel 1914 la situazione volse al peggio. Usui non si perse d’animo ma, anzi, reagì lavorando duramente su se stesso.

Qualcuno pensa che, più o meno in questo periodo, Usui fosse divenuto uno Zaike (monaco buddista laico che conserva il proprio lavoro e la propria casa, ma che, per tre mesi l’anno, pratica un ritiro spirituale) [3].

Un giorno (1922) si recò sul Monte Kurama per un ritiro di 21 giorni di digiuno e meditazione (tipica pratica ascetica giapponese conosciuta come Shyu Gyo). Alla fine di questo periodo improvvisamente ebbe un’esperienza di satori (illuminazione), a seguito della quale realizzò il suo sistema di guarigione. All'inizio praticò il Reiki su di sé, poi lo sperimentò sulla sua famiglia. Comprovatane l’efficacia su diversi disturbi, decise di condividere questa conoscenza con un pubblico molto più vasto.

Nell'Aprile dell'undicesimo anno del periodo Taisho (1922) Usui aprì un dojo (luogo di pratica) in Harajuku, Aoyuma, Tokyo. Non solo effettuò trattamenti ad innumerevoli pazienti, alcuni dei quali giunti da ogni dove, ma tenne anche dei seminari per diffondere la sua conoscenza. Pare che in questo periodo abbia fondato la Usui Reiki Ryoho Gakkai (l’organizzazione, tuttora operante in Giappone, che si sarebbe occupata del mantenimento e della trasmissione degli insegnamenti originali di Usui) [4].

Nel Settembre del dodicesimo anno del periodo Taisho (1923) il devastante terremoto Kanto sconvolse Tokyo. Migliaia furono i morti, i feriti e le persone che si ammalarono. Mikao Usui, mosso da grande compassione, intervenne con il Reiki nella città devastata usando i suoi poteri curativi sui sopravvissuti. Il suo dojo divenne presto troppo piccolo per accogliere la moltitudine di pazienti, così nel Febbraio del quattordicesimo anno del periodo Taisho (1925) ne costruì uno nuovo fuori Tokyo, a Nakano (che adesso fa parte del territorio di Tokyo).

Grazie ai suoi grandi meriti ricevette l’onorificenza governativa “Kun San To”.

La sua fama si diffuse rapidamente in tutto il Giappone; contemporaneamente si moltiplicarono le richieste di trattamento in luoghi lontani. Una volta giunse a Kure, un'altra volta ad Hiroshima, e poi nelle prefetture di Saga e a Fukuyama. E fu durante il suo soggiorno a Fukuyama che venne colpito da un fatale attacco cardiaco: era il 9 Marzo del quindicesimo anno del periodo Taisho (1926). Aveva 61 anni.

Usui Sensei (Sensei significa Maestro)  fu una persona semplice ed umile. Non si metteva mai in mostra ed evitava sempre la pubblicità. Era molto coraggioso di fronte alle avversità, ma anche molto cauto. Gli piaceva parecchio leggere e vasta era la sua conoscenza su medicina, psicologia, esoterismo e teologia.

Le spoglie di Usui vennero tumulate nel cimitero di Saihoji (Tempio Buddista della Terra Pura) di Suginami-Ku (Tokyo). Un anno dopo (1927), dai suoi allievi e dal Presidente della Usui Reiki Ryoho Gakkai, Juzaburo Ushida, fu posta accanto alla tomba una grande lapide commemorativa che evoca la vita del Maestro (dalla quale ci giungono la gran parte delle informazioni storiche).

Nell’arco della sua vita, Mikao Usui preparò circa 2000 praticanti di Reiki e sedici insegnanti: fra questi ultimi ci fu Chujiro Hayashi (1879 – 1940), medico e Ufficiale della Marina in congedo, iniziato allo Shinpiden (il livello insegnante) nel 1925. Dopo la morte di Usui, lasciata la Marina e la Usui Reiki Ryoho Gakkai (della quale aveva fatto parte insieme alla moglie: Chie Hayashi), aprì la sua clinica a Higashi Shinano-Cho, Tokyo. Fondò la “Hayashi Reiki Kenkyu Kai” [5], l’organizzazione che promosse il suo personale stile di pratica, e formò 13 Shihan (Insegnanti). Nel 1940 commise seppuku (suicidio rituale tramite il taglio del ventre, meglio conosciuto come Hara Kiri) [6].

Hawayo Takata (un’americana-giapponese nata nelle Hawaii) conobbe Hayashi nel Novembre del 1936: inizialmente lo frequentò come sua paziente [7], poi ne divenne discepola. Qualche anno più tardi il Dott. Hayashi le conferì il grado di Maestro. Fu proprio lei che, una volta trasferitasi in California, diffuse il Reiki nel mondo Occidentale. Nata il 24 Dicembre 1900, morì nel 1980, lasciando 22 Maestri di Reiki da lei formati (molti dei quali americani). Da questi insegnanti ebbe origine il cosiddetto Reiki “Occidentale”.

Nel 1984 il Reiki tornò “americanizzato” in Giappone, il suo luogo di origine. Da allora, in tutto il mondo, si diffusero parecchi stili “occidentali”, anche se quelli tradizionali (come quello della Usui Reiki Ryoho Gakkai) continuavano ad esistere, pur rimanendo sconosciuti al di fuori del territorio giapponese.

In Giappone (Kyoto), infatti, un'altra allieva di Chujiro Hayashi, la Signora Chiyoko Yamaguchi (1921-2003), continuava ad insegnare la tecnica originale imparata dal Maestro nel villaggio di Daishoji. Iniziata al Reiki all'età di soli 17 anni (1938), la Maestra Chiyoko praticò l'arte di Usui rimanendo fedele alla tradizione fino al giorno della sua morte (20 agosto 2003). Suo figlio, Tadao Yamaguchi, attualmente condivide l'eredità della madre insegnando il suo stile: Jikiden Reiki.

 

 

Il Rev. Hyakuten Inamoto, monaco buddista nato nel 1940 (vivente), è stato sicuramente l'allievo più importante della Signora Chiyoko Yamaguchi. Fondatore della Komyo Reiki Kai (associazione e centro di pratica con sede a Kyoto), è attualmente impegnato nella diffusione mondiale del Reiki tradizionale giapponese. Il suo stile, il Komyo Reiki (basato sugli insegnamenti della Yamaguchi e sulla pratica tradizionale giapponese), focalizza l’attenzione sulla stato spirituale dell’individuo, dal quale dipende la qualità della condizione psicofisica di ognuno.

 

In Italia Giuseppe Paterniti, nato a Messina nel 1971, intraprende il percorso del Reiki nel 1997. Già Maestro di Reiki Usui Shiki Ryoho (il metodo della Maestra Hawayo Takata) e di tecniche Reiki tradizionali giapponesi (apprese direttamente da Frank Arjava Petter), studia e pratica con passione lo stile del Rev. Hyakuten Inamoto. Quest'ultimo, nel 2007, gli conferisce il grado di Shihan (Maestro) Komyo Reiki. Nel 2009, invece, completa il Gokai Kaiden (Massimo Grado) del Gendai Reiki Ho, divenendo Maestro dello stile codificato da Hiroshi Doi. Il M° Paterniti vive nella provincia di Treviso dove insegna, oltre alla disciplina di Mikao Usui, anche Kung Fu, Taiji Quan stile Chen e Qi Gong.

 

I SUCCESSORI DELL’ USUI REIKI RYOHO

I Presidenti della Usui Reiki Ryoho Gakkai (fondata nel 1922) [8]

Primo Presidente USUI Mikao (1865 - 1926)
Secondo Presidente USHIDA Juzaburo (Contrammiraglio, 1865 - 1935)
Terzo Presidente TAKETOMI Kan'ichi (Contrammiraglio, 1878 - 1960)
Quarto Presidente WATANABE Yoshiharu (Insegnante, - 1960)
Quinto Presidente WANAMI Houichi (Vice Ammiraglio, 1883 - 1975)
Sesto Presidente KOYAMA Kimiko (1906 - 1999)
Settimo Presidente KONDOH Masaki (Professore Universitario)

Alcuni Maestri formati direttamente da Mikao Usui

USHIDA Juzaburo (Contrammiraglio, Secondo Presidente della Gakkai)
TAKETOMI Kan'ichi (Contrammiraglio, Terzo Presidente della Gakkai)
IMAIZUMI Tetsutaro (Contrammiraglio)
WATANABE Yoshiharu (Insegnante, Filosofo, Quarto Presidente della Gakkai)
HAYASHI Chujiro (Capitano della Marina, Fondatore dell’Hayashi Reiki Kenkyu Kai)
MINE Imae (Musicista)
TSUBOI Sono'o (Maestro della Cerimonia del The)
NAGANO Harue
EGUCHI Toshihiro (Insegnante e Guaritore Naturale)
OGAWA Kozo

Note:


[1] Per tale motivo si ritiene che la famiglia Usui appartenesse all’antica tradizione Samurai (Hatamoto).

[2] Pare che Usui conoscesse bene Morihei Ueshiba (fondatore dell’Aikido), Gichin Funakoshi (fondatore del Karate moderno) e Jigoro Kano (fondatore dello Judo).

[3] Da alcune fonti risulta che Usui sia stato Buddista Tendai, altri ritengono che egli abbia fatto parte della Scuola Shingon dell'Ordine Mikkyo. Il Rev. Hyakuten Inamoto (fondatore del Komyo Reiki) crede fermamente che Usui sia stato un Buddista della “Setta della Terra Pura”.

[4] Alcuni ritengono che la Usui Reiki Ryoho Gakkai (Associazione per l’apprendimento del Metodo di Guarigione Usui Reiki) sia stata fondata soltanto dopo la scomparsa di Usui: egli sarebbe stato dichiarato Presidente, post-mortem, dai primi soci fondatori.

[5] Associazione Hayashi per la Ricerca sul Reiki.

[6] Quando il Giappone entrò nella Seconda Guerra Mondiale, il Dott. Hayashi venne richiamato in Marina. A causa dei conflitti morali ed etici fra il suo dovere di militare e i suoi valori di praticante di Reiki, si tolse la vita (nella maniera tradizionale, in presenza della moglie e di alcuni allievi).

[7] Si racconta che la signora Takata avesse una malattia grave e che, trattata dal Maestro Hayashi, guarì nel giro di quattro mesi.

[8] Vedi nota n° 4

 

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